La Damigella

LA DAMIGELLA:

Storia, evoluzione e outfit

Negli ultimi anni, la consuetudine statunitense delle damigelle, è diventata in pratica irrinunciabile: in questo articolo ti racconto com’è nata questa tradizione.

Storia

Nell’antica Roma è nella Cina feudale, la sposa era accompagnata da un corteo di ragazze vestite nello stesso modo. Probabilmente c’era questa usanza perché le spose dovevano percorrere un lungo tragitto prima di raggiungere il futuro marito, rischiando di diventare prede di banditi o pretendenti rivali, da qui la necessità di far viaggiare la sposa insieme a un gruppo di giovani donne, tutte vestite nello stesso modo per confondere i malintenzionati.

Lo stuolo di damigelle, divenne in seguito simbolo di prestigio delle famiglie più abbienti e proprio così iniziò a prendere piede l’usanza di una damigella d’Onore, la quale aveva il compito di aiutare la sposa nei preparativi e di portare la dote al futuro marito.

Nell’epoca vittoria la tradizione delle damigelle inizia ad assomigliare a quella odierna, proprio in quel periodo mentre accompagnavano la sposa gettavano a terra cereali e aglio per allontanare gli spiriti maligni.

Tempi moderni

Negli anni 50 in Italia il corteo nuziale, e quindi anche delle damigelle, era riservato ai matrimoni dei ceti abbienti. Negli USA ogni sposa veniva accompagnata da uno stuolo di ragazze vestite uguali. Grazie a film dedicati all’argomento matrimonio e, all’avvento di internet, anche da noi sono tornate in gran voga.

Outfit 

L’abbigliamento delle damigelle è diventato un elemento fondamentale durante l’organizzazione del matrimonio. Il loro ingresso è previsto dopo lo sposo e prima della sposa, pertanto i loro outfit dovranno essere intonati al tema dell’evento come stile e come colore, senza togliere spazio e attenzioni agli sposi. La scelta del loro abito dovrà tenere conto anche dell’età e della conformazione fisica delle damigelle, in poche parole dovrà stare bene a tutte!

Quale colore scegliere? Non mi stanco mai di ripetere che vanno evitati il bianco e il nero, il primo è il colore dedicato alla sposa, il secondo è dedicato al lutto.  Se il matrimonio è al mattino, potremo usare colori chiari e generalmente tinta unita o delicate fantasie, se nella tarda mattinata o nel primo pomeriggio si potrà pensare a colori e fantasie più accese, passando a colori più intensi e cupi via via che ci spostiamo verso la notte.

La lunghezza degli abiti partirà dal ginocchio del mattino per allungarsi nel corso della giornata.

Partendo da questa regola generale, non è detto che lo stesso modello e lo stesso colore possa stare bene a tutte, ti propongo due soluzioni:

  • Lo stesso modello in nuance differenti
  • La stessa sfumatura con modelli differenti

In ogni caso gli abiti non saranno eccessivi, non saranno troppo corti o con spacchi troppo profondi, non avranno trasparenze imbarazzanti e non dovranno mai mettere in ombra quello della sposa, la vera protagonista della giornata.

Gli abiti delle damigelle andranno corredati da una serie di accessori.

  • Scarpe: lascerei a ognuna la libertà di scegliere il modello più comodo per loro, imponendo il colore.
  • Gioielli misurati e non troppo esagerati
  • Piccolo bouquet o corsage

La damigella d’onore potrà avere accessori più preziosi o un dettaglio particolare nell’abito in modo da sottolineare il suo ruolo.

Damigelle bambine

Oltre alle damigelle adulte ci possono essere le bambine; affiancate dai paggetti, hanno il compito di spargere i petali o portare le fedi nel corteo nuziale che introduce la sposa. 

Le bambine potranno indossare l’abito bianco o in una tenera tinta pastello, oppure avere un abito che ricordi per colore e stile quello delle damigelle più grandi o della sposa.

E se vuoi sapere cosa fa davvero una damigella, lascio la parola a Paola, la damigella di una mia sposa.

 

 

 

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